Sara Campbell

Apnea e yoga: Sara Campbell

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Ciao Sara, quando e come hai iniziato a praticare l’apnea?

Ho sempre amato l’acqua, specialmente nuotare sott’acqua, ma non avevo mai realizzato che esisteva uno sport come l’apnea fino a quando ho visto il film “Le Grand Bleu”. Sono andata a Dahab nel 2005 poiché mi sono innamorata del posto, l’oceano e le montagne, la luce i colori e la gente, così ho deciso di insegnare Yoga qui.

Uno dei miei studenti di Yoga ha partecipato ad un corso di secondo livello AIDA, aveva bisogno di un compagno e ha voluto me come aiutante per fare le immersioni. Pensavo fosse un’idea bizzarra, uno sport stupido; ho deciso per causa sua di intraprendere un anno fastidioso per partecipare anch’io ad un corso di secondo livello di AIDA; l’ho fatto perché più di ogni altra cosa desideravo farla stare zitta. Fu così che mi innamorai…

Quanti record del Mondo hai?

Ho realizzato 4 record del Mondo, 3 fatti nell’ottobre 2007 (FIM 81m, CWT 90m, CNF 56m) e uno in aprile 2009 (CWT 96m).

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Il tuo obiettivo nell’apnea sono sempre state le gare?

Io non ho iniziato a fare apnea per le competizioni. Ho fatto il mio corso di secondo livello di AIDA subito dopo gli attacchi bomba a Dahab nel 2006 e ho scoperto che l’apnea mi aiutava realmente a superare la depressione e la tristezza che sono state veramente forti dopo questo tragico evento. Così ho continuato perché mi faceva felice ed è stato semplice! Il Record nazionale e di seguito il record del Mondo sono arrivati più o meno come un bonus del divertimento che ho trovato con l’apnea profonda.

Hai mai avuto problemi di adattamento alla profondità?

Mi sono sempre allenata conservativamente. Dopo che ho iniziato l’allenamento nel 2006 mi sono ammalata di Epatite A e non sono stata in grado di immergermi per più di 7 mesi. Quando sono ritornata in acqua non avevo ancora recuperato completamente, così facevo solo una sessione al giorno, con almeno 2-3 giorni di riposo prima di effettuarne un’altra. Così ha funzionato, sono riuscita ad andare sempre di più in profondità e ho continuato così. Ho avuto la possibilità di vedere molti atleti allenarsi e bruciarsi immergendosi 2 volte al giorno tutti i giorni; io ho realizzato che la quantità di riposo è estremamente importante per adattarsi. Faccio una immersione e il mio corpo impara che ha bisogno di adattarsi, mi riposo e gli do il tempo di cui ha bisogno, effettivamente è questo il momento più importante e solamente dopo con il ritorno in acqua, sono pronta ad aggiungere alcuni metri.

Quante ore ti alleni al giorno?

Ah ah! Non so! Se voglio fare una immersione profonda, vado in acqua e faccio una immersione profonda! Io non credo nel fare ginnastica, fare statica, pesi, etc… Io faccio al massimo un’ora di meditazione e Yoga tutti i giorni e credo che questo sia il miglior allenamento possibile che io possa fare, insieme al resto, preparo la mia mente per quello che sto per fare e la mia mente prepara il mio corpo.

Quali esercizi hanno migliorato maggiormente la tua apnea?

Per me la parte più importante dell’apnea è la meditazione, 80% dell’immersione avviene nella mente. Naturalmente abbiamo bisogno di tempo per migliorare la profondità, lentamente, per essere sicuri di non avere black-out, ma se la mente non è pronta per fare il prossimo passo in profondità, il corpo non risponderà nel migliore dei modi possibile. La meditazione è la prima e la cosa più importante della mia giornata se sono in allenamento.

Quante ore e quale tipo di yoga pratichi al giorno?

Io insegno e pratico Kundalini Yoga. E’ conosciuta come “Yoga della latente consapevolezza spirituale”. Lo interpreto spiegando ai miei allievi che noi siamo spiriti che hanno una esperienza umana, non umani che guardano per una esperienza  spirituale. Una volta che noi accettiamo noi stessi come spirito, ci riconosciamo come parte della natura come uccelli, pesci, l’oceano, il vento fra gli alberi e possiamo riconoscere che l’immersione per noi mammiferi è una cosa naturale, possiamo iniziare a credere che l’apnea per noi è una cosa assolutamente naturale da fare. I nostri corpi sono disegnati per andare in immersione in profondità senza aria, altrimenti non saremmo adatti per farlo.

Così, prendendo consapevolezza di noi stessi tramite lo Yoga (e lo sento in particolare con lo Yoga Kundalini), riusciamo ad immergerci molto più rilassati, gioiosamente e per ultimo in modo sicuro e soddisfacente poiché non essendo forzati, solamente abbracciando e arrendendoci alla profondità sentiremo l’istinto naturale nei nostri corpi.

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Quali tecniche di respirazione usi per la prima immersione nel blu? nei giorni precedenti ai tentativi di record, come ti prepari?

Quando sono pienamente allenata e pronta per la competizione, io non faccio immersioni di riscaldamento, quindi la mia respirazione di riscaldamento è più o meno lunga 15 minuti, rilassandomi in acqua, respirando profondamente e rilassandomi. Gli ultimi due minuti respiro più profondamente e gli ultimi 30 secondi mi rilasso ancora. Preparandomi per una immersione importante, tendo ad immergermi al massimo una volta a settimana, così mi prendo tutto il tempo per rilassarmi, leggere, guardare film allegri, tutto quello che mi fa sentire bene, felice e rilassata. Negli ultimi due giorni prima di un’immersione pratico molta meditazione e visualizzazione, ripasso tutte le situazioni delle mie precedenti immersioni e mi assicuro di sapere quello che farò nella prossima immersione. Non mi sono mai immersa senza sapere quello che stavo facendo (infatti se in passato ho avuto dei piccoli black-outs credo che sarei dovuta essere al 100%).

Particolari abitudini alimentari?

Il corpo ha realmente bisogno di proteine durante l’allenamento, quindi necessita di carne (di pollo) e pesce, con abbondanza di riso integrale, uova, insalate,  verdure. Sono propriamente scientifica nella dieta, ma cerco comunque di renderla salutare con alimenti integrali senza zucchero, caffeina, alcohol o alimenti trattati.

Pratichi pesca subacquea?

No, non penso di essere in grado di uccidere un pesce, e se la mia coordinazione occhio-mano è quella che ho per il tennis, non credo che riuscirei a prendere qualcosa!

Progetti per il futuro? forse qualche nuovo record in programma?

Chi lo sa… Kalamata è stata un grande esperienza per me, c’è una grande pressione su di me (o forse sono io che mi immagino questa pressione) per competere contro Nathalia poiché sono l’unica donna in grado di immergersi in profondità come lei (sebbene ci sono alcune interessanti donne atlete che si stanno mettendo in mostra ultimamente!). Questo mi ha distratta e ultimamente mi ha fatto smettere di divertirmi e ho iniziato a fare apnea con le motivazioni sbagliate.

Una volta Nathalia ha raggiunto i 100 mt ufficialmente e per me la gara era un po’ troppo (troppo nel 2009 quando ho lasciato l’idea poiché non ero nella forma mentale per affrontare immersioni così profonde, e dopo l’ultimo anno ho preso un anno di “aspettativa” per prepare nuovamente la mia mente) e  quest’anno ho deciso di fare immersioni solo per me, senza aspettative e obiettivi. Raggiungere i -100 mt deve essere una cosa piacevole ma anche se non lo fosse sarebbe ugualmente grandioso. Io voglio solamente gustarmi l’apnea ancora per l’esperienza di essere immersa nell’acqua e sentire la sensazione profonda che ne deriva. Ho anche deciso che se andassi a Kalamata, dovrebbe essere un divertimento.

Ho raggiunto i -104 mt molto facilmente in allenamento giusto prima della Grecia ed è stato eccitante, ancora con la possibilità di raggiungere il Record del Mondo, ma una volta arrivata il mio desiderio di divertirmi  con le mie immersioni è stato più forte di quello che avevo realizzato, quindi non ho fatto immersioni, ma ho passato piacevoli momenti. L’esperienza di essere in una così importante competizione, il fallimento agli occhi di tutti tuttavia ancora felice, mi ha fatto realizzare che non sono i records che mi fanno felice, ed è incredibile essere in questo gruppo di apnea con tanti amici, con gente amorevole nell’oceano e vicini ad esso. Quindi… nuovi records? Chi lo sa… Se questo è il mio destino e se non ci sarà qualcos’altro di bello da sperimentare, continuerò ad insegnare e condividere tutto quello che ho imparato attraverso l’apnea, aiutando gli altri a sperimentarne il piacere.

Grazie per il tempo che mi hai concesso, alla prossima!

Intervista: Jimmy Muzzone
Adattamento: Michele Valle
Foto: Graeme Fordham, Deborah Metcalfe, Blue Eye FX Productions

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